Geometrie in fotografia

un cesto da baschet fotografato da sotto con un cielo azzurrissimo e nuvole bianche

Adoro gli esercizi per migliorare e allenare lo sguardo fotografico, oggi vorrei proporti questo esercizio che ti cambierà il modo di osservare le cose.

Gli esercizi nascono di fatto per imparare a guardare il mondo con occhi nuovi, esercitarsi, richiedono impegno, tempo e concentrazione, non si può pensare di farli frettolosamente altrimenti non si impara nulla , per me rimangono sempre una specie di grande gioco, un po’ come i compiti dell’asilo.

Una volta che impariamo ad allenare lo sguardo non è che siamo al punto di arrivo e che possiamo smettere di esercitarci, ogni esercizio può essere svolto molte volte nel corso del nostro percorso fotografico.

Rifarlo nel tempo aiuta sia ad uscire dalle abitudini e dalla famosa “comfort zone” sia per verticalizzare l’esercizio, renderlo più difficile, cercare non solo di imparare a portare a casa una foto a tema ma cercare di portare a casa una buona foto a tema, fatta bene e magari, a volte, anche meno letterale e più strutturata. 

Se ti fa piacere ho fatto due video sul mio canale YouTube in cui parlo di questi 4 esercizi e di altri 4. Trovi anche un articolo sul blog in cui parlo di altri 3 esercizi qui in ogni caso vorrei riprenderli in mano e dedicare un articolo ad ogni singolo esercizio.

Oggi vorrei parlarti di un classico:

Esercizio fotografico, le geometrie

La parte facile è trovarle; lo so può sembrare difficile all’inizio ma concentrandosi solo su cerchi, triangoli, quadrati ecc ad un certo punto l’occhio vedrà solo quello, ci viole tempo e pratica, non si può pensare che in una passeggiata di mezz’oretta si ottenga un risultato. Il mio consiglio è quello di provarci da sol*, la fotografia è uno sport solitario, una specie di chiacchierata tra se stessi e tutto quello che c’è fuori.

Queste tre foto sopra le ho realizzate tanti anni fa quando feci questo esercizio per la prima volta. Quegli zigzag sulle scale non mi hanno mai convinto, secondo me è più un gioco di luci e ombre che di geometrie, i cerchi anche non mi dicono nulla, avrei voluto qualcosa di meno banale, anche se la foto in mezzo non mi dispiace.

Questa settimana ho provato a rifare questa esercitazione durante una passeggiata

Sono più soddisfatta del risultato, trovo siano meno banali ma anche in questo caso forse sono ancora piuttosto didascaliche, a parte il fondoschiena del mio cane 😀 . Allora ho cominciato a cercare qualcosa che ricordasse figure geometriche ma che non fossero così evidenti.

I campi da gioco offrono tantissimi spunti, avrei potuto stare lì molto più tempo e sono certa avrei scovato altri scatti interessanti.

cesto da basket vcisto da sotto che si staglia su un cielo blu con sprazzi di nuvole bianche creando un curioso gioco di contrasto e geometrico con il cerchio del cesto e il quadrato del supporto

Lo scopo di queste esercitazioni vorrei fosse molto chiaro: non è realizzare delle belle foto, quello è collaterale, se vengono bene, meglio.

Lo scopo è portare a casa foto che rispettino l’esercizio.

Questo perché ci stiamo allenando per la maratona, non dobbiamo farla e tagliare il traguardo. Dobbiamo imparare come si corre e come si respira altrimenti non ci arriveremo mai a quel traguardo. Mettiti di impegno e insisti su un singolo esercizio, dedicagli tempo, non una passeggiata frettolosa come me ma più tempo, magari una intera settimana ogni giorno per sette giorni, prova a cacciare figure geometriche in casa, al lavoro, in auto. Ovunque metterai piede.

La fortuna di avere una macchina fotografica sempre con noi, il telefono cellulare, ci da la possibilità di fotografare qualunque cosa ovunque e in qualsiasi momento.

Non è una figata?

All’inizio appunto la mente tenderà a vedere le forme geometriche vere e proprie, come in questo caso al mio occhio saltavano tombini e fori nel terreno o questo triangolo disegnato.

Ma poi, cercando di cancellare dalla mente la nostra abituale visione del mondo e cercando di vedere solo determinate cose, tipo visione selettiva, si comincia ad usare quello che possiamo chiamare “visone o pensiero laterale”. Ed ecco che ci appaiono triangoli ( con una curiosa curvatura sullo sfondo)

foto di un albero piccolo sorretto da un palo, tronco e palo formano un triangolo

Oppure altri triangoli colorati in un ambiente inaspettato

foto di un sottopassaggio in cemento con dei colori sgargianti blu che creano un triangolo

Non ti nego che mi è venuta una gran voglia di sperimentare questa esercitazione un po’ più a fondo, sì perché apparentemente si può pensare che siano esercizi per principianti, ma in realtà sono esercizi che si possono sviluppare all’infinito, sempre più in verticale, sempre più complicati e strutturati, la comunicazione delle nostre fotografia puo’ diventare qualcosa di più complesso e meno didascalico come le mie qui che come vedi sono piuttosto semplici.

L’importante è cominciare, ce ne sono tanti di esercizi e cercherò di proporteli al meglio ogni settimana, così da entrare nello specifico.

Se cerchi su Google troverai ben poco, spesso sono giochi di luce e ombre e più che geometrie sono foto di architettura. Spesso in bianco e nero. Una delle più valide secondo me è questa

Geometrie Elettriche Foto % Immagini| architetture, architetture moderne,  soggetti Foto su fotocommunity
https://www.fotocommunity.it/photo/geometrie-elettriche-elena-ferrari/22607216

Trovo che sia davvero un’ottima interpretazione delle geometrie, non ci è chiaro subito quello che stiamo guardando, ci vuole un attimo per capirlo.

Spero di averti stimolato a provare qualcosa di diverso, se già non avevi provato, e mi piacerebbe molto sapere come ti sei trovat* con questa esercitazione. Puoi scrivermi e contattarmi su tutti i social, dai messaggi di Instagram ai commenti di YouTube fino alle mail, come preferisci, cerco sempre di rispondere a tutti nel minor tempo possibile.

Ciao, al prossimo esercizio!

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